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Salva una vigna di 85 anni bevendo il nostro vino

(For the english version please click here)

In data 9.2.2016 abbiamo ricevuto l’ingiunzione: ESTIRPARE TUTTE LE PIANTE DI VITE, I RICACCI E LE RELATIVE RADICI AVENDO CURA DI SALVAGUARDARE LE SPECIE ARBOREE SPONTANEE SE PRESENTI ASPORTANDO TUTTI I RESIDUI DI VITE DAL FONDO,

con tanto di sanzione amministrativa di più di 3.000 €.

Siamo riusciti ad avere una proroga fino al 1. maggio, ma ci mancano ancora 500 pali, che dovranno anche essere piantati! Dateci una mano a diffondere la notzia. Ancora si può fare qualcosa!

Ecco la nostra seconda merenda sinoira presso Mario Casalegno:merenda 2016-03-08

Quattro anni fa abbiamo comprato metà di una vecchia casa a Moncucco Torinese, 30 km a est di Torino, nelle colline del Monferrato.

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Nella proprietà era incluso un ettaro abbondante di un vecchio vigneto che produce Freisa, piantato alla fine degli anni ‘20 del secolo scorso e quindi tra i più antichi impianti della regione.

Abbiamo parlato con molte persone ed esperti per avere consigli e dritte, tra le quali anche Mario Casalegno, agrotecnico appassionato di enologia, produttore di vino e proprietario dell’agriturismo Cascina di maggio, a pochi chilometri da casa nostra. La nostra vigna lo entusiasmava: grazie a lui abbiamo capito quanto fosse rara e preziosa una simile combinazione di esposizione, terreno ed età delle piante.

Una vigna tanto vecchia non produce in abbondanza, ma in termini di biodiversità è una risorsa da tenere in vita.

Mario ha deciso di aiutarci mettendoci a disposizione il trattore per i trattamenti, le sue competenze per insegnarci i lavori necessari e la sua cantina per la vinificazione, il tutto in cambio solo di una parte del vino che avremmo prodotto. Inoltre ha preso ufficialmente in carico la vigna.

Essendo situata nel pieno centro di produzione di Freisa DOC, il nostro vino acquista la denominazione di origine controllata.

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Insomma, ottime premesse e grandi speranze, ma nonostante centinaia di ore di duro lavoro non siamo riusciti a ripristinare l’intera estensione della vigna: in parte perché ciascuno di noi ha già il proprio lavoro, in parte perché avremmo avuto bisogno di un investimento iniziale che superava le nostre possibilità.

Dopo tre anni, la buona notizia è che siamo riusciti a pulire e ripristinare un terzo della vigna.

Ecco i risultati:

1. questa prima parte del vigneto è stata potata ad arte per restituire alle piante forza e vigore;

2. i peggiori 250/300 pali sono stati sostituiti (a mano);

3. i vecchi fili sono stati sostituiti;

4. abbiamo tagliato e sradicato l’edera e tanti arbusti che crescevano tra i filari e ormai teniamo sotto sotto controllo le erbacce;

5. abbiamo fatto tutti i trattamenti necessari contro le malattie, in parte con un piccolo trattore e in parte a mano con un vaporizzatore a spalla (immaginatevi uno zaino che porta 18 litri) là dove il trattore non poteva arrivare.

Dopo la vendemmia 2013 siamo riusciti a produrre 800 litri di vino solo dal primo terzo della vigna, ormai ripristinato.

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Perché allora abbiamo ancora bisogno d’aiuto?

La sfortuna qualche volta è dietro l’angolo. Durante i mesi invernali del 2014, con l’aiuto di Mario abbiamo potato tutta la vigna e abbiamo continuato a sostituire i pali peggiori.

La primavera e l’estate del 2014 sono state devastanti per la viticoltura della zona: troppa pioggia e temperature troppo basse hanno portato con sé malattie come la peronospora, funghi e muffa. Il 2014 è stato ufficialmente dichiarato l’annus horribilis dell’ultimo secolo per il Piemonte. Per questo il Ministero della Salute ha dato il permesso di usare trattamenti antimuffa, una sorta di artiglieria pesante dell’agricoltura che ha bisogno di essere regolamentata per il suo forte impatto sul DNA della pianta e sull’ambiente in generale.

Noi abbiamo deciso di non usarlo, non avevamo nessuna intenzione di bere un vino che non ci avrebbe fatto bene. Una buona scelta per la salute, ma poco lungimirante per le sue conseguenze: a parte il fatto che nel 2014 non abbiamo raccolto nemmeno un grappolo, purtroppo ancora nel 2015 le piante, per causa della malattia dell’anno precedente, hanno prodotto appena il 12% rispetto al loro potenziale.

Un vino di qualità superiore

Va detto che la nostra Freisa del 2015 è stata più di una semplice sorpresa: abbiamo capito che tutto il duro lavoro non era sprecato, ma che ha avuto un senso compiuto, perché si tratta di un vino meraviglioso, quasi certamente unico nel suo genere. Un vigneto con un impianto di 85 anni non solo possiede una spiccata resistenza a molte malattie della vite, ma avendo un apparato radicale estremamente esteso riesce a donare alle sue uve corpo e profumi incredibili.

Un grave pericolo che vorremmo evitare

La spada di Damocle che pende sulla porzione che non siamo riusciti a lavorare del tutto è una legge: non si può lasciare una vigna incolta (per non rischiare di trasmettere malattie ai vigneti vicini), altrimenti viene sradicata per ordinanza e il proprietario deve pure sostenere le spese relative (e nel nostro caso sarebbero dai 3.000 ai 5.000 €!).

Perché allora spendere dei soldi che non abbiamo? Per non rinunciare per sempre a un piccolo patrimonio di tradizione!

Ecco quello che dovremmo fare per salvare la parte ancora trasandata della vigna:

1. pulitura completa da infestanti, viti selvatiche e arbusti, e in più espianto dei vecchi pali e rimozione dei fili (dovremmo rivolgerci a un’impresa perché è un lavoro che richiede parecchi giorni e diverse persone specializzate, non potremmo farlo in tempo nemmeno se volessimo): 2.000 €;

2. acquisto di nuovi pali (ammesso che li troviamo usati e a un prezzo ragionevolmente basso): 2.000 €;

3. acquisto di nuovi fili: 500 €;

4. collocazione di pali e fili (anche per questo abbiamo bisogno di professionisti con trattore e trivella): 1.500 €;

5. trattamenti da fare 6/8 volte nel 2016 più trinciatura tra i filari: 1.000 €.

Totale: 7.000 €

Con questa cifra possiamo ripristinare tutta l’estensione del vigneto, tenendo conto che le piante che abbiamo trascurato nell’ultimo anno ci metteranno un paio d’anni per tornare pienamente produttive. Da questo momento in poi il nostro vino sarà venduto attraverso l’agriturismo Cascina di maggio e in questo modo saremo in grado di sostenere le spese future e, con il passare del tempo, investire i futuri guadagni della vendita per sostituire le piante mancanti (circa 2.500 € di spesa).

Come potete aiutarci?

Ci sono due modi per far sì che tutta la vigna possa essere salvata:

– andare sul sito del crowdfunding e contribuire con una donazione: campagna per sostenere la vigna

 

– Ci rendiamo conto che fare il mecenate non è alla portata di tutti e per questo c’è un altro modo per aiutarci: potete comprare il vino della vendemmia 2016, cioè del prossimo anno. Ogni bottiglia costa 5 €, si tratta solo di aspettare e magari nel frattempo potete venire a conoscerci presso l’agriturismo Cascina di maggio, frazione Barbaso 4, 14024 Moncucco Torinese (AT). Tel: 011 – 9874664

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Cosa succede se tutto va male e non raccogliamo fondi sufficienti? Ne saremmo amareggiati, ma continueremo a lavorare sulla porzione di vigna già produttiva, e interverremo sulla parte critica in base alla somma che avremo raggiunto. In ogni caso, voi avrete le vostre bottiglie.

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Informazioni su georg maag

scrittore per l'infanzia, traduttore, lettore di tedesco per lettere&filosofia all'Università di Torino; hobby: cucina, fotografia, golf

3 commenti su “Salva una vigna di 85 anni bevendo il nostro vino

  1. Ciao Georg, condivido la tua idea di crowdfunding, noi l’abbiamo fatto in maniera meno ufficiale per iniziare la nostra attività di apicoltura. Potremmo ordinarti un po’ di bottiglie da regalare ai nostri adottanti, già sensibili a queste iniziative, e magari portiamo qualche arnia dalle tue parti per fare un po’ di miele. Scrivimi. Ciao
    Roberto

    • Ciao Roberto,e grazie per il tuo commento.
      Sì, molto volentieri, è sicuramente una bella idea anche per il fatto che facciamo due attività a stretto contatto con la natura! Per le arnie non penso ci siano problemi, poi ci spiegherai tutto su come, quando e come, va bene?
      Ti va contattarmi su Facebook, così dopo ci scriviamo in privato?
      https://www.facebook.com/georg.maag
      A presto allora,
      e grazie ancora!
      Ciao
      Georg

  2. […] storia e il post di richiesta di aiuto di George Magg è riassunto qui. Il link per il crowfunding è qui. Bastano poche decine di € per aiutare a salvare una vigna di […]

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