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Gnocchi di spinaci: come godere di una vita bohémienne

Nei mesi in cui sono stata disoccupata, aprire un blog è stata l’idea migliore che abbia avuto. Non importa che si scelga di parlare di cucina (e noi non sospettavamo quanti blog di cucina esistessero in giro), delle occulte relazioni che uniscono le profezie di Nostradamus allo spread, delle sorprese nelle uova di Pasqua, degli UFO che sorvolano quotidianamente il monte Minni Minni (esiste, esiste, sta a voi scoprire dove) o del perché gli anziani guardino i cantieri. Non importa. Quel che conta è che un blog fa lavorare il cervello, ti fa concentrare su qualcosa che non sia la cruda sorte che ti perseguita, fa passare il tempo durante quelle giornate in cui la noia ti inghiotte con un enorme sbadiglio e non costa un centesimo.

Poi il lavoro si trova, ci si butta con impegno famelico, si ricomincia a uscire di casa con il sorriso, ma a casa ci si torna con una stanchezza spropositata, manco si lavorasse in miniera. Soprattutto riesce difficile rimettersi al computer anche nel tempo libero, quando la consapevolezza di poter uscire a a bere qualcosa con gli amici senza passare mezz’ora a raccogliere tutti gli spiccioli della casa è inebriante più di quello che si beve. Perché per gustarsi una vita bohémien bisogna darsi alla sregolatezza almeno un po’.

Il blog, dal canto suo, finisce con il soffrire più della piccola fiammiferaia e il tempo per cucinare come si deve non abbonda. Per questo non mi resta che scrivere di ricette più che facili e più che economiche.

Ingredienti:

per gli gnocchi: spinaci; farina; parmigiano o pecorino romano; sale; noce moscata
per il condimento: burro; pepe; parmigiano

Tanto per iniziare in maniera confusa: le dosi proprio non le so! Quando compro gli spinaci non vado a peso ma a occhio, mi dispiace.
Mettetegli gli spinaci (e solo gli spinaci) in una pentola coperchiata e lasciateli sul fuoco medio-basso per 4-5 minuti, quantomeno finché non si sono un po’ afflosciati. Buttano fuori la loro acqua e, come si dice, cuociono nel loro brodo. Toglieteli dalla pentola e tagliateli finifino a ridurrli quasi in poltiglia. A questo punto conditeli con sale e noce moscata e mescolateli al formaggio grattugiato e alla farina finché l’impasto diventa una palla soda e compatta, sul genere di quello degli gnocchi di patate. Fate delle palline della dimensione desiderata e infarinatele.
Come per gli gnocchi di patate, li vedrete venire a galla quando sono cotti.
Per ora io li ho conditi con burro, pepe e parmigiano, ma a ben pensarci una fondutina non ci starebbe male. A voi la scelta del formaggio!

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Informazioni su michela goi

dottoressa di ricerca in storia dell'arte, redattrice, guida turistica, aiuto cuoca per qualche mese

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