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L’origine dello spam: spam, spam, bacon and spam!

Era difficile resistere alla tentazione per un fan dei Monty Python come me:

Non credo ci sia bisogno di spiegare nulla della comicità dei Monty Python. Va però detto che a causa di questo sketch, inserito nella loro fortunatissima serie Flying Circus, il nome spam è stato dato allo “spam elettronico”, ossia all’invio di lettere e offerte non desiderate.

Prima di questo sketch, spam era il nome contratto per un prosciutto speziato in scatola, chiamato spiced ham, messo sul mercato nel 1937 dalla Hormel Food Corporation.

 

DSC_3761                           copyright: Georg Maag 2008

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Informazioni su georg maag

scrittore per l'infanzia, traduttore, lettore di tedesco per lettere&filosofia all'Università di Torino; hobby: cucina, fotografia, golf

3 commenti su “L’origine dello spam: spam, spam, bacon and spam!

  1. Ti diro’, Georg, mi ci e’ voluto un po’ per farmi piacere, capire piu’ che altro, la comicita’ dei Monty Python. Quando me li presento’ mio marito, anni addietro, il mio inglese non era cosi’ buono da capire il forte accento british, che tutt’oggi mi suona cosi’ difficile rispetto al piu’ casual americano. Un paio d’anni fa andammo a vedere la rappresentazione teatrale di Spamalot e ci si fece davvero delle belle risate.

    Non sapevo assolutamente che la email spam era connessa al ham spam! Grazie per avermelo fatto scoprire.

    • Ciao Giulia,
      l’umorismo dei Monty Python non è mai stato “facile”. Credo che solo gli Anglosassoni abbiano il bagaglio necessario per gustarlo pienamente; a parte il senso dell’umorismo un po’ secco e molto “nero” bisogna anche capire perfettamente la loro lingua. Credo non sia soltanto un linguaggio molto british, ma un continuo giocare con l’accento cockney, con i modi di dire della gente di strada, e per noi non inglesi diventa difficile. Purtroppo i doppiaggi dei loro film in italiano non sono all’altezza. Me l’ha confermato Micheal Palin quando qualche anno fa era a Torino per il Filmfestival e ho avuto la fortuna di “dover” fare da traduttore alle domande del pubblico (il traduttore ufficiale era svenuto, penso per paura, e non ho perso un secondo, ammetto…). Lui stesso sapeva benissimo quanto fosse difficile trasportare il loro umorismo in un’altra lingua.
      Che invidia che avete visto Spamalot in teatro! Dove era?
      Un saluto,
      e a presto
      Georg

  2. Giulia,
    ho trovato le foto che avevo fatto a Palin, e ne ho messo una direttamente nell’articolo (non riesco inserirlo nel commento, sono poco tecnologico).
    Ciao
    G

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