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Frittelle antistress

Da un paio di settimane sogno di dormire 15 ore di fila. Da un paio di settimane se, nonostante  il sonno arretrato, ho qualche pensiero in testa che mi impedisce di addormentarmi, conto le note a piè di pagina invece delle pecore. Da un paio di settimane ho le borse sotto gli occhi talmente spaziose che ci potrei mettere il panino per il pranzo.

All work and no play makes Jack a dull boy.

Per ora non mi è venuta voglia di prendere in mano l’accetta di Jack Nicholson,  e menomale, visto che ho passato due giorni al museo con pupi  dai 5 ai 10 anni a fare il laboratorio per Halloween, mettendo insieme storie di fantasmi, le vicende di Medea e i video ritratti di Robert Wilson.

(Ebbene sì, è possibile passare con disinvoltura dall’impaginazione di un tomo di 400 pagine alla didattica  museale… Ognuno è choosy a modo suo.)

In tutto questo, ho penosamente trascurato il blog e per giorni non avuto nemmeno il coraggio di aprire la pagina delle statistiche. Quando infine mi sono decisa a sbirciarci dentro, ho sorriso: qualcuno ci ha trovati cercando “intimità mai raggiunta” (cit.). Riconosco che in un caso come questo buttarsi sulla cucina può essere l’ultima consolazione. L’antico rimedio dell’abbuffata consolatoria è universalmente noto e assolutamente infallibile.

E in effetti nelle ultime settimane sono stata preda di una fame vorace pur non avendo la minima voglia di cucinare e, peggio che mai, lavare i piatti. È in questi casi che giungono in mio soccorso i piatti di emergenza, più risolutivi della cavalleria nei vecchi film.

Le ricette di emergenza si riconoscono da alcune caratteristiche fondamentali: 1. fatica zero, 2. palato soddisfatto, 3. calorie in esubero. In altre parole: frittelle! Che hanno anche una quarta caratteristica: quella puzza di fritto che fa tanto casa e che, se vivi in un monolocale, ti tiene compagnia per tutto il giorno successivo finendo per diventare il nume tutelare della tua umile dimora.

Gli ingredienti sono di quelli che non mancano quasi mai:

5 cucchiai di farina

1 uovo intero

1 cucchiaio di latte

1 cucchiaio di zucchero.

Sulla preparazione c’è poco da aggiungere. Si sbatte il tutto con la forchetta (o con la frusta, se ci si vuole dare un tono) e si butta il composto a cucchiaiate nell’olio ben caldo.

Può essere una buona idea aggiungere un poco di cannella e zenzero e tenete conto che questa pastella si presta ugualmente bene per le classiche frittelle di mele. Se proprio volete strafare, potete mangiarle con un cucchiaino di miele, possibilmente di castagno.

Queste frittelle si rivelano particolarmente indicate in caso di: stress, pene d’amore, fame chimica, noia acuta, nervosismo, meteoropatia, carenze affettive, manie di persecuzione, paura del buio, attacchi di panico, sdoppiamento della personalità, mali di stagione, meteorismo, sindrome di Stendhal.

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Informazioni su michela goi

dottoressa di ricerca in storia dell'arte, redattrice, guida turistica, aiuto cuoca per qualche mese

Un commento su “Frittelle antistress

  1. Eh sì,in effetti mi siete mancati!
    Ma noto con piacere che vi siete fatti abbondantemente perdonare con queste ipercaloriche frittelle!:)

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