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Linguini parte seconda – o come portarsi a letto una bella donna all’estero

Ebbene sì. Sono un fanatico degli Monthy Pyton. Da Flying Circus fino a Il senso della vita ci hanno regalato un modo assolutamente innovativo di fare televisione e cinema: folli, imprevedibili, dissacranti ma mai stupidi.

In questa rubrica entrerà tra un po’ una chicca dei Monthy Pyton (non temete, non sarà la famosa e molto disgustosa scena della mentina, sarebbe troppo scontata!), ma per oggi ho pensato di farvi rivedere una scena del film Un pesce di nome Wanda del 1988. Lo so, il film non è Monthy Pyton hard-core, è piuttosto un offspring, diretto da Charles Crichton. Va però detto che nel cast troviamo sia John Cleese che Michael Palin, e se consideriamo che il gruppo si era sciolto dopo Il senso della vita e che Chapman era già gravemente malato e sarebbe mancato poco dopo l’uscita di Un pesce di nome Wanda, il cast riuniva comunque metà dei membri dei Monthy Pyton, e questo garantiva almeno una certa qualità. Poi, per carità, si può discutere sul film. Sicuramente non è all’altezza delle loro produzioni di gruppo. Due o tre scene invece brillano come ai tempi migliori.

Torno soltanto un attimo a Graham Chapman. Durante il memorial tenuto all’ospedale  in onore del defunto, John Cleese è riuscito a far ridere i presenti con un discorso meraviglioso e, allo stesso tempo, dissacrante.

Oggi invece si parla di cibo e di italiano allo stesso tempo. Ho inserito la scena in lingua originale, perché nella versione doppiata purtroppo hanno dovuto cambiare i discorsi di Kline e Cleese in spagnolo e russo, visto che parlavano in italiano e non avrebbe avuto alcun valore umoristico per noi.

Potrebbe essere buon esempio quando si va all’estero? Non lo so. Forse no. Quello che mi pare importante è che grazie a questa scena la gastronomia italiana e le due grandi cupole del duomo di Milano hanno fatto ridere tantissime persone. Se invece vi ha fatto schifo, pensate a questo: chiamare dissacranti i Monthy significherebbe complimentarsi con loro. Se non altro hanno reso famosi nuovamente i linguini!


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Informazioni su georg maag

scrittore per l'infanzia, traduttore, lettore di tedesco per lettere&filosofia all'Università di Torino; hobby: cucina, fotografia, golf

3 commenti su “Linguini parte seconda – o come portarsi a letto una bella donna all’estero

  1. non c’entra nulla con il cinema, e chiedo quindi perdono per la divagazione, ma il suo farneticare mi ricorda questo capolavoro del trash tedesco…

  2. Non so se c’è di peggio in Europa della tivù commerciale tedesca. Almeno hanno scelto bene il nome: “Schrott” infatti vuol dire “rifiuti”.

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