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Ircocervi a merenda

Avete presente gli ircocervi? Sono quegli animali mitologici un po’ caproni e un po’ cervi. Proprio non li conoscete? Non è grave, tanto in natura non esistono. Ma l’industria alimentare di naturale ha ben poco e di ircocervi ne produce a iosa.

Allora, facciamo così: chiudete gli occhi e immaginate di mescolare un cheddar e una mozzarella. Concorderete con me che non vale la pena sprecare la propria fantasia a mettere in scena una simile ibridazione malsana. Eppure c’è chi non solo lo ha pensato ma lo ha fatto davvero. È la Norseland, nata nel 2008 dalla fusione di un’azienda norvegese e un’azienda del Somerset. E così sul mercato inglese sono stati introdotti questi formaggini chiamati Chukles, il cui metodo di fabbricazione mi è fortunatamente ignoto.

Come si può persuadere un anglosassone a comprare un cheddar così profanato? Basta convincere suo figlio dodicenne, mettendo le buffe facce dei Simpson sul packaging del prodotto. In accordo con la Fox Consumer Products naturalmente, dove Fox sta per 20th Century Fox. Sul sito della Norseland si legge una dichiarazione del vice presidente della Fox, secondo cui la mirabile collaborazione costituisce «un passo significativo verso l’espansione della categoria del Simpsons’ food». Come dire un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per Homer.

In una seconda accezione, la parola ircocervo indica anche una cosa assurda. Da cui si deduce che la bestiola inventata dai latini è tornata di grande attualità.

Avrei voluto raccontarvi di altre fantasmagoriche invenzioni gastronomiche perpetrate ai danni della nostra intelligenza e dei nostri stomaci, ma questa storiella mi ha resa triste e ora non ho più voglia di scrivere. Ne parliamo un’altra volta.

P.S. La Norseland ha ricevuto dei premi all’International Cheese Award. Ognuno tragga le sue conclusioni.

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Informazioni su michela goi

dottoressa di ricerca in storia dell'arte, redattrice, guida turistica, aiuto cuoca per qualche mese

4 commenti su “Ircocervi a merenda

  1. Questa storia mette tristezza hai ragione,soprattutto quando hai tre figli e devi spiegargli in maniera credibile perchè un fromaggio non è più buono se sulla confezione c’è Homer che ti fa il verso…ma sono felice che tu l’abbia raccontata…magari alla fine della storia c’è pure un cavaliere errante che fa sparire tutti questi ircocervi!

  2. Io vorrei essere quel cavaliere, ma per ora faccio il giullare cantastorie. Magari una risata li seppellirà…

  3. Viviamo in um mondo folle, a testa in giù, soprattutto per quanto concerne l’industria del cibo. Dico soprattutto, perché, alla fine della giostra, siamo quello che mangiamo.
    Quale smisurata tristezza!
    Ma state certi, ne abbiamo di cose del genere da raccontare, e lo faremo. Solo che ci piace prenderla con calma.

  4. […] un post precedente ho parlato di uno spaventevole formaggino a base di (teorico) ceddar e (teorica) […]

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