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Guacamole. Poco lavoro, tanto gusto

Voglio scrivere questa ricetta prima che l’estate finisca.

Chi vive a Torino lo sa: a settembre capitano giornate di rara limpidezza, con il sole che scalda la pelle e senza un’umidità mortifera. È il clima perfetto, che mette d’accordo i freddolosi e quelli che odiano l’afa. Eppure sappiamo che non durerà a lungo e ogni mattima scrutiamo il cielo perché non ci fidiamo. Ogni autunno ci aspettano in agguato settimane di pioggia e cielo plumbeo. Settimane in cui provi ancora a indossare i sandali ma rincasi con i piedi umidi e gelati, in cui prendere la biciletta è un atto eroico perché le rotaie dei tram diventano pericoli mortali. Quando questo succederà, so che non avrò più voglia di pensare a insalatine colorate, piatti freddi e manicaretti esotici.

Dunque ecco la ricetta del guacamole, o almeno una delle sue possibili versioni. Così, quando l’estate prossima mi accorgerò di aver perso il post-it su cui l’ho annotata, mi basterà rispolverare questo post.

Le dosi bastano per due persone e per un avocado, se siete in tanti moltiplicate. In rete si trovano tante ricette, ma quasi tutte prevedono di usare più di un avocado e si rischia di passare più tempo ad applicare i pochi ricordi della matematica imparata a scuola che a preparare il guacamole. Eh si, perchè se mi scrivono che per tre frutti ci vuole mezzo cucchiaino di questo e ¾ di cucchiaio di quell’altro, io che ho un frutto solo vado in crisi, oppure devo munirmi del bilancino da farmacista.

1 avocado

succo di 1 limone

mezzo spicchio d’aglio tritato

1 cipolla piccola tritata

mezzo pomodoro (se è un San Marzano, se sono ciliegini fate voi)

sale, cumino e peperoncino q.b.

Schiacciate grossolanamente la polpa dell’avocado con una forchetta e mescolate con gli altri ingredienti. Lasciate riposare almeno mezz’ora in frigo poi buttatevi a tavola. In effetti è più una lista della spesa che una ricetta.

Considerandone la semplicità, possiamo saggiamente concludere che il guacamole è un avversario temibile anche per i surgelati. Tié.

Se vi mancano gli ingredienti, qui ne trovate una versione alternativa…

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Informazioni su michela goi

dottoressa di ricerca in storia dell'arte, redattrice, guida turistica, aiuto cuoca per qualche mese

5 commenti su “Guacamole. Poco lavoro, tanto gusto

  1. Forse, dico forse, questa riuscirei a farla persino io, ammesso che riesca a riconoscere l’avocado tra gli altri frutti; l’ultima volta che mia moglie mi ha mandato a comperare del sedano sono tornato a casa con un chilo di finocchi. Dicono non sia la stessa cosa. Siete forti, voi, e il vostro libro è una delizia. Ciao.

  2. […] la ricetta originale del guacamole, ecco un’originale ricetta assolutamente rivoluzionaria, specificamente pensata per quando […]

  3. […] perché praticamente tutte le ricette contengono succo di lime o di limone (incluso ovviamente il guacamole, di cui parlerò in un prossimo post) che andrà tassativamente aggiunto appena il frutto viene […]

  4. Mi piace e mia figlia continua a chiedermi di farlo (l’ho ha mangiato da amici), ma io non avevo la ricetta e pigramente non l ‘ho cercata!! Grazie!

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